Un aiuto ad un bellissimo progetto

 

Cari lettori, oggi voglio farvi conoscere un progetto molto particolare che ha colpito e affascinato la piccola redazione dell’Eco.

Si chiama “Un Po di Novecento“.

Oggi siamo stati contattati da Maria Vittoria, “madrina” di questo progetto sviluppato insieme ad altri amici,  che ci ha illustrato per bene di cosa si tratta e crediamo fermamente che idee come queste abbiano bisogno di una mano, pertanto vi chiedo di dedicare il tempo necessario per leggere di cosa si tratta, proprio dalle parole scritte da Maria Vittoria.

C’è la possibilità di aiutare attraverso il crowdfunding, ma solo entro entro il 14 luglio. Potete farlo cliccando qui.

Vi ricordo inoltre che potete seguire questa idea da vicino anche dalla loro pagina Facebook che vi invito a visitare a questo link //m.facebook.com/PoNovecento/ . Ora, lascio spazio a “Un Po di Novecento”.

 

“Ci basti dire che vorremmo una pellicola avente a protagonista il Po e nella quale non il folclore, cioè un’accozzaglia di elementi esteriori e decorativi, destasse l’interesse, ma lo spirito, cioè un insieme di elementi morali e psicologici; nella quale non le esigenze commerciali prevalessero, bensì l’intelligenza.

Michelangelo Antonioni”

Sebbene tanta parte della nostra cinematografia (di cui buona parte è entrata, di merito, nella storia del cinema mondiale) abbia avuto come set il Po e il suo territorio, oggi questo grande fiume è dimenticato dall’immaginario nazionale.

Scoprire la ragione di questa amnesia è ciò che spinge quattro ragazzi, Eva Bearzatti, Lara Toffoli, Marco Frascella e Maria Vittoria Novati a partecipare al bando Fuorirotta, proponendo un viaggio lungo il fiume Po – dal Delta fino a Torino – alla ricerca di quell’immaginario, non solo cinematografico, ma anche culturale italiano perduto. E sono stati selezionati.

Il progetto, dal titolo “Un Po di Novecento”, vuole partire proprio da film che hanno fatto la storia del cinema e, seguendo quel tracciato, incontrare persone, scoprire storie, apprezzare sapori, colori e paesaggi di questa immensa pianura attraversata dal fiume.

In bicicletta hanno tracciato un percorso tematico che è legato sì ai film, ma che vuole anche portare in luce lo spirito di una terra spesso e volentieri trascurata.

Partendo dal Delta si seguiranno le tracce di Paisà di Rossellini, nel segno di una lotta partigiana che non è avvenuta solo sulle montagne, ma, appunto, anche lungo il grande Fiume. Sempre di lotta si parla ne “La lunga notte del ‘43” di Vancini, nel raggiungere Ferrara, e da lì si proseguirà nella Bassa Padana, nel quadrilatero bertolucciano di “Novecento” (Mantova, Reggio Emilia, Parma e Cremona), per non parlare di una tappa obbligata a Brescello, set della felicissima serie dei film di Don Camillo (con Fernandel e Gino Cervi) tratti dalla saga di Guareschi. Infine, si raggiungerà il Po piemontese, soffermandosi su quel territorio fatto di risaie, teatro del celebre film “Riso Amaro” di De Santis. L’adeguata conclusione di questo percorso è Torino, unica grande città attraverso cui il Po scorre.

Il senso di questo viaggio vuole essere una ricerca delle ragioni storiche ed economiche della marginalizzazione del grande Fiume. Non a caso questi film ci parlano anche della nostra storia.

Dal dopoguerra ad oggi è possibile osservare come il Po sia stato un territorio che più di altri ha subito una rapida e incontrollata industrializzazione e un mutamento notevole dalla civiltà contadina a quella moderna.

Obiettivo del progetto è raccogliere tutto ciò che si può trovare lungo il percorso (attraverso forme audiovisive, fotografiche e scritte), inserendo questi materiali in una mappa interattiva del fiume Po.

Una piattaforma online in cui è possibile, per ogni tappa, osservare i contenuti (sia dei viaggiatori che di repertorio) e, volendo, incuriosirsi, per visitare quei luoghi. Come ha sostenuto il giornalista Paolo Rumiz, non esiste a tutt’oggi una mappa dettagliata del Po; dettagliata in termini di locande, racconti, persone, luoghi storici o da visitare. Questo è ciò che i ragazzi, grazie a Fuorirotta, vogliono realizzare. Più nello specifico: iniziare a realizzare, nella speranza che il progetto duri nel tempo e si arricchisca sempre di più di contenuti, nell’idea di condivisione e amore per questo territorio).

Il progetto prevede una campagna di crowdfunding per la realizzazione del viaggio. È iniziata il 14 giugno e si concluderà il 14 luglio. Sempre nell’idea di condivisione, loro sperano in un vostro contributo, se anche voi crederete a questo progetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.